Archive for Luglio, 2008

SOLDI AI PARTITI. ARRIVERANNO AL TERRITORIO?

Giovedì, Luglio 31st, 2008

Roma,  31/07/2007

L’ufficio di presidenza della Camera ha approvato il piano di ripartizione dei rimborsi elettorali per le Politiche 2008. A godere dei benefici tutti i partiti che hano superato l’1%, quindi anche alcune delle forze che sono rimaste fuori dal Parlamento.
Dal 2002, infatti, i Partiti hanno diritto a 1,00 Euro per ogni voto ricevuto.
Queste le cifre destinate:

  • PD - Euro 17.233.260,07
  • FI - Euro 12.343.500,77
  • AN - Euro 6.327.567,26
  • Lega - Euro 4.243.214,32
  • IdV - Euro 2.272.162,70
  • Naturalmente il Circolo del PD di Malo auspica che, dato che l’obolo è tratto, pur nutrendo forti perplessità sul meccanismo di distribuzione basato sui voti ricevuti, si augura che queste risorse raggiungano i territori e i singoli simpatizzanti per finanziare non “la politica” bensì “le politiche” sul territorio.
    (Fonte della Notizia: Il Giornale di Vicenza del 30/07/2008 )

    ma.ri.

    FEDERALI, STRUMENTALI O SERVILI?

    Mercoledì, Luglio 30th, 2008

    Il SenaturMalo, 30/07/2008

    Il SenaturIl Consiglio Comunale ha avuto, come sovente accade, un epilogo drammaturgico. L’amministrazione leghista e il gruppo di minoranza Rinnovamento per Malo, per voce dei suoi consiglieri, hanno respinto la mozione presentata da Eva Biotto, capogruppo del PD sulla proposta di legge sottoscritta già da 414 sindaci veneti.

    Mentre i primi hanno sbandierato la propria fiducia nelle promesse dell’attuale Governo Berlusconi, rivendicato quasi un “diritto esclusivo” a promuovere il federalismo, i secondi hanno sollevato l’inutilità di una mozione per il federalismo, in virtù del fatto che si deve aspettare che lo stesso governo possa proporre la propria riforma federale, tanto più che il “federalismo DOC” è pertinenza della Lega da 15 anni.

    La proprietà delle idee, in parte disciplinata dal diritto d’autore e sulle opere dell’ingegno, non può però essere in questo caso rilevante. Il federalismo non è un parto leghista e in Italia se ne parla dal Risorgimento con proposte e assetti che vanno dalle visioni di Cattaneo alle posizioni di Gioberti. Si deve, inoltre, riconoscere come una fiducia analoga ad un assegno in bianco non è diligente né responsabile.

    In primis perché un tentativo di riforma federale è già stata fatta nel precedente governo Berlusconi, mascherando, in verità, una riforma costituzionale in direzione di un presidenzialismo irragionevole che accentrava troppi poteri nelle mani del Presidente del Consiglio. In secondo luogo perchè, a rigor di logica, se è vero che da quindici anni la Legha fa del Fedarismo il proprio cavallo di battaglia e un bacino per far confluire malcontento e voti, è anche vero che non ha mai ottenuto niente.

    L’unica riforma in senso federale risale a D’Alema, piena di vizi, per carità, ma almeno condivisa da larga parte del Parlamento.

    Alle illazioni avanzate dall’Assessore allo Sport sulla “manipolazione politica” di questa iniziativa che il Partito Democratico avrebbe attuato, il capogruppo Eva Biotto risponde che l’iniziativa è partita da 414 amministratori locali sia di Centro Destra che di Centro Sinistra, vicini ai cittadini, che si misurano quotidianamente con problemi reali, non una moneta di scambio politico che vedrà a Roma l’interazione di Bossi e Berlusconi.

    ma.ri.

    FEDERALISMO FISCALE: IL PD DI MALO CON I 414 SINDACI

    Martedì, Luglio 29th, 2008

    Malo, 29/07/2004

    Eva Biotto, capogruppo del Partito Democratico di Malo, ha presentato in questi giorni una mozione per impegnare il sindaco a promuovere una proposta di legge a favore del federalismo fiscale.

    La proposta prevede di destinare alle casse comunali il 20% dell’Irpef e ha già incontrato il favore di 414 sindaci veneti, sia di Centro Destra che di Centro Sinistra. Anche l’ANCIVENETO, l’associazione che rappresenta i comuni veneti, si è espressa favorevolmente.

    «Dopo che il Consiglio Comunale di Malo ha approvato all’unanimità una mozione che avevo presentato a gennaio per appoggiare un’iniziativa regionale sul federalismo - spiega Eva Biotto - torniamo a sostenere quest’esigenza sentita da amministratori e cittadini. E’ un altro passo in avanti, in attesa di una riforma organica sul federalismo che attendiamo da tempo».

    ma.ri.

    LETTERA APERTA SUL PAT

    Domenica, Luglio 27th, 2008

    Malo, 27/07/2008

    Il Partito Democratico in questi giorni ha inviato una lettera al sindaco e alla cittadinanza, proponendo alcune osservazioni costruttive sull’imminente avvio della redazione del Paino di Assetto del Territorio, documento che l’Amministrazione si sta apprestando a redigere e che definirà il volto del Comune di Malo.

    «Competitività economica, coesione sociale, sostenibilità ambientale sono, a nostro avviso, le chiavi dello sviluppo di un sistema territoriale. La politica, che indirizza la pianificazione, deve conseguire la più alta definizione di un rapporto armonico tra il territorio, gli attori, le risorse e le azioni - spiega Eva Btiotto, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale - Sollecitiamo l’amministrazione ad aprire un tavolo permanente d’incontro che permetta la più ampia partecipazione possibile di tutta la cittadinanza, dei privati cittadini, delle associazioni di categoria, delle imprese, delle rappresentanze sindacali, delle istituzioni, delle parrocchie e delle associazioni tutte, le proloco, le associazioni del terzo settore e quelle sportive».

    Questo perché, secondo il capogruppo del Pd, l’obiettivo strategico della crescita si declina in quattro punti fondamentali. «Lo sviluppo sostenibile dovrebbe avere come meta l’equilibrio di tutti gli interessi, la partecipazione di tutti ai vantaggi economici, la massima estensione dell’opportunità; di accedere ai fattori di crescita sociale ed economica e lo sviluppo delle frazioni».

    La riflessione del Partito Democratico si sofferma anche a commentare la mancata scelta di ricorrere ad una programmazione sovra comunale. L’Amministrazione avrebbe deciso, infatti, di pianificare solo il proprio territorio con il PAT e di non usare strumenti di programmazione intercomunale come il PATI.

    «Ciononostante - osserva Eva Biotto - riteniamo che l’Amministrazione debba diligentemente informarsi su quanto si sta facendo nei comuni contermini per non commettere imprudenze. La partecipazione ai tavoli IPA non è sufficiente. Per fare un esempio non sarebbe una buona cosa prevedere un insediamento abitativo in una zona vicina a dove un comune confinante ha previsto uno sviluppo industriale».

    Scarica la sintesi della lettera sul PAT

    ma.ri.