20% DELL’IRPEF. L’IMPORTANZA DEI SEGNALI.

di Alessandro Zaffonato*

I mesi di ottobre e novembre negli ultimi anni stanno assumendo sempre più importanza nel calendario politico italiano.

Nel 2005 sono state organizzate per la prima volta le primarie che hanno eletto Prodi candidato premier per il centrosinistra, nel 2007 è nato il PD e nel 2008 altre importanti iniziative sono state organizzate.

Tutti questi eventi sono stati dei piccoli grandi segnali che hanno evidenziato il desiderio dei cittadini di poter esprimere le proprie idee e di prendere parte alle scelte che condizionano il nostro paese.

A cavallo tra il mese di ottobre e di novembre del 2008 abbiamo visto concretizzarsi la proposta del PD Veneto di far rimanere ai Comuni il 20% dell’IRPEF. Primo ambasciatore di questa proposta è stato l’On. Massimo Calearo Ciman, rappresentante a pieno titolo di tutti quegli imprenditori veneti che hanno fatto la fortuna del veneto stesso e dell’Italia intera.

La proposta, nata inizialmente da un vicesindaco trevigiano, si finalmente concretizzata il 23 ottobre scorso quando è stato presentato l’emendamento che l’On. Calearo ha poi portato in commissione bilancio.

Per chi, come me, crede nell’importanza delle piccole cose, quel giorno non potrà essere stato che un bel giorno. Contemporaneamente si organizzava la manifestazione “Salva L’Italia”, un successo, ma una vera opposizione deve saper avanzare proposte e la paura che anche noi decidessimo di percorrere la strada facile, quella che porta alla protesta e non alla proposta c’era.

Il segnale dato dall’On. Calearo assieme agli altri parlamentari veneti è stato veramente importante, finalmente è arrivata a Roma la voce veneta, di chi vuole uno Stato al servizio dei cittadini, che sia amico e vicino ai loro problemi. Finalmente a Roma abbiamo sentito parlare il “dialetto veneto”, lingua troppo spesso dimenticata da chi la utilizza nei comizi in piazza, nelle sagre e nei bar del nostro territorio. Con la proposta dei nostri parlamentari è stata data voce ai 400 Sindaci che lo scorso primo ottobre hanno marciato pacificamente a Roma per ottenere ciò che spetta loro, ovvero la possibilità di amministrare il proprio Comune.

Il 13 novembre il Governo ha accolto la raccomandazione riguardante questa proposta, ora però, dopo le parole, attendiamo i fatti, finalmente chi ha fatto del federalismo la propria bandiera dovrà dimostrare se lo vuole veramente.

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*Alessandro Zaffonato (studente in Ingegneria Elettronica - Laurea Specialistica - presso l’Università di Padova, fondatore di AGAS - Associazione Giovanile Arte e Spettacolo - iscritto alla Margherita dal 2005 e attivo ora per il PD)

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