La Biblioteca di Babele
Piccola Biblioteca in divenire che contiene alcuni scaffali e alcuni titoli interessanti.
«Leggere, del resto, è un’attività successiva a quella di scrivere: più rassegnata, più civile, più intellettuale».
(Jorge Luis Borges, Storia universale dell’Infamia)
Per chi non si accontenta di Bruno Vespa, Tremonti, Dan Brown…
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Gregorio Arena, Cittadini Attivi. Un altro modo di pensare all’Italia, Editori Laterza, Bari 2006
Questo libro è stato scritto per tutti quelli che vorrebbero fare qualcosa per il proprio Paese ma non sanno da dove cominciare. E propone loro un modo di essere cittadini finora irrealizzabile, perché l’idea che un semplice cittadino potesse avere la voglia e le capacità di prendersi cura dei beni comuni insieme con l’amministrazione era considerata del tutto assurda. Oggi invece questa idea assurda sta scritta nella Costituzione, nell’ultimo comma dell’art. 118. Si chiama sussidiarierà. Gregorio Arena, professore di Diritto amministrativo nell’Università di Trento, è presidente nazionale di Cittadinanzattiva e presidente del Laboratorio per la sussidiarietà (www.labsus.org).
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George Lakoff, Non Pensare all’Elefante!, Fusi Orari, Milano 2006
In ogni confronto, vince chi riesce a imporre il suo linguaggio. Negli Stati Uniti la destra americana ci è riuscita, la sinistra no. L’autore, linguista, compie nel testo un’analisi chiara del ruolo chiave del linguaggio nella competizione tra i partiti, e cerca di spiegare alla sinistra come far capire i propri valori all’elettore. E cercare di convincerlo (da ibs.it).
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Zigmunt Bauman, Modernità Liquida, Editori Laterza, Bari 2006
“Abbandonate ogni speranza di totalità, futura come passata, voi che entrate nel mondo della modernità liquida…”: una metafora per descrivere la fase attuale della nostra modernità che suona a epitaffio di un modo stabilizzato e rassicurante di sentirsi nel mondo, ma che cela l’incapacità di costruire un’identità consapevole e che trasforma la libertà de facto in liberta de iure, una libertà patinata come le copertine dei rotocalchi e come le immagini sulle copertine inesistente (da ibs.it).
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Marianella Sclavi, L’Arte di Ascoltare e Mondi Possibili. Come si esce dalle cornici di cui siamo parte, Bruno Mondadori Editore, Milano 2003
Le sette regole dell’arte di ascoltare: 1) Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca. 2) Quel che vedi dipende dalla prospettiva in cui ti trovi. Per riuscire a vedere la tua prospettiva, devi cambiare prospettiva. 3) Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a capire come e perché. 4) Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico. 5) Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti perché incongruenti con le proprie certezze. 6) Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti. 7) Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sè.



Novembre 11th, 2008 at 14:06
questa sezione è proprio una bellissima idea!!!! Mi sa che ve la copierò perchè far crescere la cultura è uno degli obiettivi che ci dobbiamo prefiggere tutti noi. Bravi!