
Abbiamo presentato in Consiglio Comunale il seguente ordine del giorno:
Il 17 marzo prossimo festeggeremo i 150 anni dell’unità d’Italia. Si tratta una ricorrenza che ha scaturito vaste discussioni storiche sulle quali non è nostra intenzione addentrarci: ogni persona studierà, valuterà e si farà una propria opinione.
Certamente ci indigniamo quando alcuni ministri, dopo aver approvato il decreto, affermano di non voler rispettare la ricorrenza. Ci indigniamo quando alcuni consiglieri provinciali della Lega Nord listano a lutto la bandiera di San Marco e posizionano, in segno di disprezzo, calzature con lo stemma della Lega Nord sui banchi del Consiglio Provinciale.
La ricorrenza è un’occasione da non perdere per rinverdire le motivazioni profonde che caratterizzano il nostro essere cittadini italiani, rivedere con occhio severo, sincero, documentato e, possibilmente non ideologizzato o preconcetto, la nostra storia con lo scopo, quello si chiaro e ineludibile, di costruire il nostro futuro.
Il nostro pensiero va al Presidente Pertini che baciava la Bandiera Italiana ad ogni occasione, al Presidente Ciampi, grande italiano ma anche grande europeo, al Presidente Napolitano, custode attento dei valori espressi dalla nostra Carta Costituzionale.
Per le suesposte motivazioni il Gruppo Consigliare di Alternativa Democratica propone il seguente o.d.g.:
“Noi siamo maranesi, perché Marano Vicentino è il luogo dove viviamo, dove costruiamo e manteniamo le nostre relazioni umane e sociali, come amministratori comunali è l’oggetto primario della nostra azione politica.
Noi siamo vicentini e veneti, perché la Provincia di Vicenza e la Regione Veneto sono gli insiemi di comunità che condividono la gran parte delle tradizioni, le origini linguistiche e i valori di riferimento. Si tratta di terre che hanno vissuto, negli ultimi decenni, uno sviluppo economico travolgente che ha fornito un benessere sconosciuto ai nostri avi. Da terra di emigrazione siamo diventati terra di immigrazione. Sarà nostro compito, difficile ma ineludibile, riconoscere e saldare con forza le nostre radici per condividere positivamente la convivenza con i “nuovi” cittadini veneti.
Noi siamo cittadini italiani perché riconosciamo un filo conduttore che parte dal Risorgimento, attraversa il periodo bellico e, lungo il periodo della Resistenza, costruisce l’attuale realtà Repubblicana. I giovani che hanno donato la loro vita, un secolo e mezzo fa, per la libertà dall’invasore straniero vanno accostati ai giovani, che, negli anni della Resistenza, hanno contribuito a realizzare una Repubblica moderna dove donne e uomini hanno potuto, liberamente e, in qualche caso, per la prima volta, godere delle libertà civili.
Noi siamo cittadini europei, perché solo pochi grandi paesi saranno protagonisti dello sviluppo futuro. Solo l’Europa, unita nei valori, nei diritti e nei doveri, sarà in grado di reggere il confronto.
Noi siamo cittadini del mondo, perché i valori fondamentali dell’uomo non possono conoscere confini: i diritti umani, la crescita sociale, lo sviluppo economico e la tutela dell’ambiente devono essere viste come sfide mondiali.
Con questi pensieri, come maranesi, vicentini, veneti, italiani, europei e cittadini del mondo, vogliamo dire VIVA L’ITALIA.
Chiediamo che il presente o.d.g venga pubblicato nel prossimo notiziario comunale e che il 17 marzo venga esposta la bandiera nazionale negli edifici comunali.