Un Assessore defenestrato… ma non è successo nulla.
Novembre 6th, 2010 by Circolo PD SarcedoCari amici democratici,
che cosa è successo riguardo all’Assessore Dalla Libera e al ritiro delle delibere da parte del Sindaco? Nulla!
Un fabbricato annesso rustico è stato costruito dal cugino dell’assessore, figlio di un noto costruttore di Sarcedo, pare senza che le autorizzazioni fossero tecnicamente concesse, se non altro nei termini temporali del disbrigo delle pratiche. In effetti, pare che la variante “Piano di interventi” non fosse ancora esecutiva… ma non è successo nulla.
Il Sindaco, forse pressato da un opinione pubblica che non desidera sentir parlare di scandali qui, in un piccolo e onesto paese, come se ci trovassimo a Roma, tra appalti, G8 e scandali-emergenza, ha dichiarato in Consiglio il ritiro delle deleghe all’assessore “per perdita del rapporto di fiducia” , senza aggiungere alcuna spiegazione né illustrare la posizione politica della Giunta… ma non è successo nulla.
L’assessore si difende presso gli organi di stampa (Giornale di Vicenza, 14/10/2010) dichiarando “Abuso edilizio? Non sapevo”, ammettendo quindi irregolarità nella costruzione e difendendosi con l’ignoranza del fatto, come se non essere a conoscenza di un reato potesse tenerci al di fuori di ogni responsabilità, tanto più se si è assessori ai lavori pubblici, quindi responsabili di un assessorato importante e addentro nelle questioni edilizie… ma non è successo nulla.
Il Sindaco, nel suo freddo messaggio al Consiglio, non ipotizza assunzioni ad interim per l’assessorato, né possibili successioni, non si preoccupa di sostituire una figura importante in un paese che affronterà a breve l’inizio dei lavori per la costruzione della Pedemontana… ma non è successo nulla.
Per ultimo, il dimesso assessore, continua ad occupare il suo scranno da consigliere… ma non è successo nulla.
Non è successo nulla. Eppure, noi del PD abbiamo una visione diversa. Sarà che ci sentiamo ancora democraticamente legati al senso di responsabilità, sarà che guardiamo all’impegno politico ed amministrativo come ad un’attività a favore degli altri più che di se stessi o dei propri parenti, sarà che riteniamo la trasparenza negli atti e nelle dichiarazioni un valore assoluto nell’impegno consigliare, valore che non si coniuga affatto con i silenzi, con le dichiarazioni fredde e non motivate, con l’implicita negazione dei problemi che diviene palese omissione nell’affrontarli, questi problemi. Come se non ci fossero, come se non fosse successo nulla, appunto.
Noi ci sentiamo diversi. Noi siamo diversi e ne siamo orgogliosi. Democraticamente orgogliosi.
URGENTE: SOS alluvione a Caldogno
Novembre 5th, 2010 by Circolo PD SarcedoCari Democratici,
come preannunciato ieri vi aggiorniamo sulla situazione delle zone colpite dall’alluvione nella nostra provincia.
La condizione di Caldogno è purtroppo ancora molto critica, Protezione Civile e Vigili del Fuoco stanno lavorando ininterrottamente da giorni per rendere agibili strade e infrastrutture, ma il problema maggiore sono le abitazioni private, in particolar modo quelle degli anziani che si trovano in grande difficoltà per sgomberare i piani inferiori delle case invasi dal fango e dai detriti.
La richiesta di volontari che arriva con forza in queste ore dalle frazioni di Rettorgole e Cresole riguarda soprattutto realtà che potrebbero diventare drammatiche a fronte delle piogge previste per domenica e per i primi giorni della prossima settimana.
Il nostro circolo locale ci chiede aiuto in fretta, chiunque potesse dare una mano è invitato a contattare quanto prima Stefania Stefani del Circolo PD di Caldogno, al numero 3471556216.
Servono inoltre elettricisti, idraulici e macchine idropulitrici con grande URGENZA.
Vi chiedo davvero uno sforzo di solidarietà, chi può si metta a disposizione e telefoni a Stefania il prima possibile.
Un grazie di cuore,
Federico Ginato - Segretario provinciale PD
SOS alluvione
Novembre 5th, 2010 by Circolo PD SarcedoCari Democratici vicentini,
come sapete l’alluvione di questi giorni ha messo in ginocchio diverse zone della nostra provincia causando danni gravissimi, in particolare è ancora critica la situazione del centro di Vicenza.
Tutte le persone (14 anni compiuti) che desiderano collaborare come volontari alla pulizia della città devono contattare la segreteria del Sindaco (tel. 0444/221312 0444/221312 - fax 0444/221025 - email: sindaco@comune.vicenza.it) per comunicare le generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita e cellulare) necessarie per l’assicurazione a carico del Comune e per ricevere tutte le istruzioni.
Nelle prossime ore vi manderemo informazioni se ci sono o saranno iniziative analoghe anche per altri comuni della provincia.
Vi ringraziamo fin d’ora per ciò che potrete fare, come Democratici e come Vicentini dobbiamo sentirci tutti colpiti da questa tragedia e solidali con i sindaci, gli amministratori e i cittadini che in vari comuni della nostra provincia stanno facendo fronte a situazioni davvero difficili.
Un caro saluto,Federico Ginato - Segretario provinciale
Giacomo Possamai - Segretario provinciale Giovani Democratici
Bersani: basta barzellette, la politica deve occuparsi di problemi reali
Ottobre 6th, 2010 by Circolo PD SarcedoBasta con le barzellette. E’ ora di riprendere il contatto con la realtà. Pier Luigi Bersani a Cortona, spiega come: ricollegando la riscossa economica e civica con serietà, onestà, legalità e regole. Questo presupposto è alla base del nostre proposte per l’Italia. Proposte che proprio nella scuola estiva del Pd sono circolate e hanno fatto discutere centinaia di ragazzi accorsi da tutta Italia.
Si è parlato di saperi, welfare e green economy con Dario Franceschini e con tutti gli altri ospiti dell’appuntamento toscano. Nel sito della scuola trovate tutti gli interventi.
E mentre il Pd parla di politica e di proposte, il governo pensa a portare all’esasperazione il suo conflitto d’interessi. Dopo 5 mesi di vacanza istituzionale, Berlusconi affida ad un amico, Paolo Romani, un ministero fondamentale per superare la crisi.
La scorsa settimana i giudici e Rosy Bindi sono finiti nel mirino di un delirante Berlusconi bestemmiatore. Le scuse sarebbero d’obbligo perché, spiega Bindi, con le sue parole Berlusconi ha offeso tutti i cattolici. Purtroppo il premier è abituato a non dare spiegazioni a nessuno. Né delle sue bestemmie, che il Tg1 fa scomparire, né del fallimento del miracolo napoletano: quello dell’irrisolta emergenza rifiuti. Un reportage di YouDem Tv svela come la gestione Berlusconi-Bertolaso non abbia portato ad alcun risultato. Ti invitiamo a vederlo e a condividerlo.
Il ritorno del ventennio (Furio Colombo, Il fatto quotidiano, 03/10/2010)
Ottobre 3rd, 2010 by Circolo PD SarcedoSembrava toccato un fondo umiliante con la scuola di Adro, edificio dello Stato vandalizzato dalla Lega. E con il voto di fiducia ottenuto da Berlusconi per forzare a un atto di sottomissione chi ha già detto ad alta voce e in pubblico ciò che pensa di lui.
Ma nelle stesse ore due fatti ci hanno ricordato che, se il presente è squallido, il peggior passato italiano si sta facendo largo tra le rovine di Berlusconi e non ha più vergogna di ciò che è stato.
Fenomenologia dei tempi correnti
Ecco il primo fatto. È mercoledì 29 settembre, siamo a Milano, siamo in via Bagutta, siamo di fronte a una manifestazione di studenti, quasi tutti di scuola media e alcuni universitari che per comodità e per giustificare alcuni eventi, verranno descritti come “centri sociali”. La manifestazione è piccola ma la ragione che porta i ragazzi in strada, di fronte alla sede dell’Unione Ufficiali in congedo, è grande. Il ministro della Difesa La Russa, il sindaco di Milano Moratti e il ministro dell’Istruzione Gelmini hanno deciso che d’ora in poi mille ragazzi delle scuole milanesi parteciperanno ogni anno a un corso che si chiama “allenati per la vita”. Vuol dire armi, esercitazioni, sfide fra pattuglie, esercizio alla “frequentazione di luoghi ostili”. Vuol dire cultura di guerra a scuola. L’affermazione non è eccessiva perché un simile training non è affatto un modo di accostarsi alla vita dei soldati veri. Facile provarlo.
È evidente l’equivoco: gli metti l’arma in mano, lo fai agire come una persona armata, creando una presunzione di razza a parte, di razza superiore. Ed è evidente il pericolo: Impari i gesti ma non il senso, come insegnare a qualcuno ad usare il bisturi, col pretesto che non si sa mai, ma senza la scuola di Medicina.
Ho detto che un simile folle progetto non si ritrova mai nelle scuole del mondo democratico. Ma occorre aggiungere che era tipico del fascismo, che esercitava i ragazzi anche con armi finte (che diventavano vere dopo i 15 anni) su scala di massa.
Dunque, senza alcun dubbio, l’iniziativa è fascista, nel senso classico e antico della parola. È il fascismo di Mussolini che voleva indurire gli italiani “molli e pacifisti”.
Tutto ciò per spiegare l’evento di Milano. Questo giornale ne ha parlato accuratamente il primo ottobre. A me preme far notare qualcosa di strano e di pericoloso nella sequenza dei fatti.
Primo, non era una grande manifestazione, i partecipanti erano pochi (pensando all’irresponsabilità di adulti come La Russa, Moratti, Gelmini, titolari del potere, viene voglia di dire “peccato”). Saranno stati rumorosi ma certo non pericolosi. Non risulta che vi siano stati contatti fisici di alcun genere.
Il modello ‘Genova’ per le vie di Milano
Secondo, i ragazzi hanno avuto l’impressione che vi fosse, oltre alle normali forze dell’ordine (carabinieri) un gruppo di militari diverso e speciale. Non diversa la divisa, ma il comportamento. O (direbbero gli specialisti) la missione.
Qui occorre sentire la voce di Leon Blanchaert, anni 23, corso di laurea in Scienze politiche, Università Statale, uno dei pochi adulti nella dimostrazione contro la cultura della guerra degli studenti di scuola media il 29 settembre a Milano.
“Tutto era finito in modo pacifico ma all’improvviso due di noi, io e una ragazza, evidentemente identificati come i capi della dimostrazione, siamo stati bloccati da un gruppo di militari che ci seguiva. Alla ragazza hanno storto il braccio come per romperlo. Io sono stato tenuto fermo mentre uno di loro mi picchiava sulla faccia fino a staccarmi il setto nasale. Sono in ospedale e nei prossimi giorni sarò operato. L’evento è stato terrorizzante per i ragazzi e le ragazze più piccoli (alcuni di 13 e 14 anni). Anche a nome loro chiediamo un intervento parlamentare. Vogliamo sapere chi ha ordinato una simile azione, lungo quale catena di comando, visto che il ministro della Difesa è il promotore dell’iniziativa che noi chiamiamo “la guerra a scuola” e, allo stesso tempo, il comandante in capo di coloro che ci hanno aggredito come per darci una lezione esemplare, benché nessuna misura di ordine pubblico giustificasse una simile spedizione punitiva”.
La mattina del primo ottobre mi sono assunto il compito di intervenire in aula. Era in corso la discussione generale sull’aumento ed estensione dei pedaggi sulle autostrade. Ma proprio in quel momento in Senato era accaduto qualcosa di insolito e grave. L’evento ha indotto la presidente di turno Rosy Bindi a permettere al deputato Fiano (poi a Nirenstein e poi a me) di intervenire. Ecco che cosa era accaduto. Il Senatore Giuseppe Ciarrapico, che si è sempre vantato di essere stato e di essere tuttora fascista, ha detto: “Vedremo quanti voti prenderà il transfuga Fini. Ma mi domando: i finiani hanno già ordinato la kippah? Perché di questo si tratta. Chi ha tradito una volta tradisce sempre”.
La kippah è il tradizionale copricapo degli ebrei, avvertono le agenzie che hanno diffuso la notizia.
Intervenendo con forza e passione sul senso che hanno quelle parole nell’Italia che stiamo vivendo, Fiano ha aperto la strada che mi ha consentito di raccontare subito all’Assemblea il pestaggio organizzato a Milano contro ragazzi estranei ad ogni azione o organizzazione pericolosa, colpevoli di essersi opposti alla “scuola di guerra”, da parte di un gruppo che forse è un’unità speciale con una missione speciale, qualcosa di separato dalle normali forze dell’ordine. Insomma, assieme alle parole di Ciarrapico si intravede l’altra faccia del fascismo, che si sente libero e anzi voglioso di esserci e di farsi notare, si sente autorizzato di venire sfacciatamente allo scoperto.
Niente scorre, tutto torna
Con il comportamento del sindaco leghista di Tradate che vieta il pagamento del premio di natalità se i genitori del nuovo nato non sono tutti e due italiani. E spiega senza ritegno che la sua iniziativa ha lo scopo di proteggere “ la nostra cultura”, torna, nella sua tipica forma odiosa, la difesa della razza. Quando il docente del conservatorio di Milano Johanne Maria Pini non esita a raccomandare l’eliminazione dei disabili, il nazismo torna ad insediarsi in Italia senza esitazione e senza pudore.
Ecco la nuova Italia di cui ci ha parlato a lungo Berlusconi, prima di addormentarsi in Senato, placato e confortato da se stesso dopo aver annunciato che tutto va bene, dopo essere stato il protagonista di un “fuori onda” in cui ripete di voler dare la caccia ai giudici e racconta le sue umilianti barzellette sugli ebrei.
Bersani: la pagina nuova l’apriamo noi
Ottobre 1st, 2010 by Circolo PD SarcedoCare democratiche, cari democratici
“Come facciamo a prendere sul serio un discorso debole, pieno di promesse risapute, che non arrivano mai? Mi chiedo come sia possibile prendere sul serio quanto ha Berlusconi. Non c’è un fatto nuovo, solo promesse che non si realizzano mai“. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nella sua dichiarazione di voto sulla fiducia al governo, ha risposto alle parole del presidente del Consiglio.
Una fiducia che c’è stata ma mostrando il fallimento di Berlusconi che senza i voti del gruppo di Fini, Futuro e Libertà che si appresta a diventare partito, non ci sarebbe.
Bossi offende i romani dandogli dei porci. Il Pd presenta la mozione di sfiducia
Settembre 29th, 2010 by Circolo PD SarcedoRiceviamo da P. Bersani il seguente comunicato:
Care democratiche, cari democratici
la scuola è cominciata da solo due settimane e già ora i limiti e i difetti della “riforma” Gelmini sono finiti sotto gli occhi di tutti. Ho scritto una lettera a studenti e insegnanti per parlare della scuola che il Pd ha in mente: pubblica, aperta e di qualità. Vi invito a leggerla e a diffonderla con Mobilitanti.it.
Domenica abbiamo partecipato alla giornata “No ‘ndrangheta” organizzata dal Quotidiano di Calabria, ho inviato una lettera al Direttore per testimoniargli l’impegno e la vicinanza del PD: «Vogliamo costruire una Calabria diversa, liberata dall’ipoteca mafiosa. Ipoteca che soffoca l’economia onesta di tanti piccoli imprenditori e artigiani taglieggiati dal crimine e toglie speranza e futuro ai giovani calabresi. Iniziative come quella di oggi siano parte di quella riscossa che ognuno deve impegnarsi a promuovere, per civismo e per ricostruire un comune senso dello stare assieme ed essere cittadini di un unico Paese».
Leggi la lettera completa.
Vi ricordo che sul sito del Pd trovate la sintesi della mia relazione alla Direzione PD, buona lettura.
A presto
Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico
P.s.: per l’ennesima volta Bossi offende Roma e i romani dandogli dei porci. Per questo il Pd presenterà una mozione di sfiducia individualeSEGUI PIERLUIGI BERSANI SU FACEBOOK
L’appello di Repubblica
Settembre 23rd, 2010 by Circolo PD SarcedoCari amici Democratici,
vi inseriamo il link al quale potete fare riferimento per firmare un appello importante: se la Legge è uguale per tutti e se Berlusconi è cittadino tra i cittadini, si faccia processare, senza alcuno scudo, nè impedimento. Repubblica, in pochissimi giorni, ha già raccolto più di 50.000 firme. Firmare per ciò in cui si crede è un atto di democrazia.
http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391185
Bersani: serve salario minimo garantito
Settembre 22nd, 2010 by Circolo PD SarcedoRiceviamo il seguente comunicato dalla Direzione PD nazionale:
Care democratiche, cari democratici
ieri il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ai microfoni del Tg1, ha lanciato l’idea di introdurre “un salario minimo garantito per legge”. Una proposta concreta per aiutare tutti coloro che lottano contro la crisi e per i quali non esiste un contratto nazionale di lavoro.
Il Governo è immobile e sotto il ricatto della Lega. La mobilitazione del Pd ad Adro, accompagnata da migliaia di cittadini, ha indotto il ministro Gelmini a scrivere al sindaco della cittadina bresciana per rimuovere i simboli. Ma lui si rifuta. Un intollerabile gesto d’arroganza che ha portato il PD a presentare un’interrogazione in Parlamento e a chiedersi se “c’è ancora un ministro o a Roma c’è solo il sub-commissario della Lega?”.
Educazione e Lavoro sono pilastri di un Paese che non possono essere abbandonati al pressapochismo del governo o all’arroganza della Lega. Anche di questo si parlerà, dal 30 settembre al 3 ottobre, alla scuola estiva del Pd a Cortona. Tanti i protagonisti delle quattro giornate di “Democrazia e Lavoro”. Ti invitiamo a partecipare, le iscrizioni sono aperte.
a presto,
PD, Roma settembre 2010



