Archive for the ‘Consiglio Comunale’ Category

Thiene. Busetti non incanta il Pd, Binotto: “Imu a teatro con Tosi? Campagna elettorale”. Marsetti: “Consiglio scavalcato”

Mercoledì, Febbraio 15th, 2012

L’incontro pubblico al Teatro civico per spiegare insieme a Flavio Tosi cosa è l’Imu? “Sembrerebbe più una trovata elettorale che un’iniziativa amministrativa”, secondo il gruppo thienese del Pd. Una sorta di escamotage propagandistico che fa il paio con la tendenza della Giunta di Maria Rita Busetti a “isolarsi” rispetto alle altre municipalità dell’Alto Vicentino e a “snobbare” lo stesso Consiglio comunale. Ne sia prova - fa notare Gianpietro Marsetti - anche la notizia data in pasto ai giornali in merito alla “realizzazione di un parcheggio in prossimità dell’Opera Immacolata Concezione quando era appena partito l’iter legislativo in commissione”. “Il Consiglio comunale - fa eco il capogruppo, Bruno Binotto - è costantemente snobbato”.
L’evento più eclatante è sicuramente quello in programma il prossimo 20 febbraio al Teatro comunale. “Imu tassa ingiusta”, si intitola. “Un’iniziativa lodevole, segno di condivisione e democrazia”, secondo Binotto, ma anche “un po’ stridente, considerato come si è pensato di farla”. “Come giustificare - la sua domanda - la presenza del sindaco di Verona, casualmente anche lui leghista?”.
“Curioso - prosegue il capogruppo - e anche anomalo che per una simile iniziativa il primo cittadino occupi il Teatro comunale piuttosto che spazi più idonei. Tutto questo sa di campagna elettorale e non di iniziativa amministrativa”. Binotto e Marsetti hanno saputo dell’evento leggendo sui muri i manifesti che invitano la cittadinanza a partecipare: “Mentre tutti i sindaci del comprensorio si coalizzano e protestano uniformemente su questa tassa - contesta Marsetti - il nostro (probabilmente si sente diversa) fa campagna elettorale invitando un esponente leghista a teatro”. Lo stesso Binotto si chiede come mai questa sorta di “isolamento”: “Perché non unirsi -chiede ancora - ai sindaci vicentini che si sono coalizzati contro l’Imu e che affermano che non la applicheranno? Tra l’altro, abbiamo proprio vicino a noi esempi di Comuni, come Schio e altri, che si uniscono per creare delle economie mentre noi continuiamo a rimanere soli”. “Per dar voce a una preoccupazione - insiste - è meglio essere in tanti, meglio condividerla con i sindaci del territorio”.
Ultimo quesito da parte di Binotto: “Si tratta di un’iniziativa pagata dall’amministrazione o da qualcun altro? Se a pagare è il Comune, forse, la sede migliore sarebbe stata in commissione. Un’iniziativa del genere andava condivisa con il Consiglio”. Sebbene, all’assemblea, Busetti abbia in ogni caso concesso un piccolo antipasto: “Ci ha convocato per giovedì sera (domani, ndr), a commissioni allargate, per parlare dell’argomento, ma si poteva fare una seduta con tutta la cittadinanza”.
Il nodo della questione, secondo Marsetti, è proprio il disconoscimento del ruolo dell’assise da parte del primo cittadino. La prova arriverebbe da un articolo recente apparso sulla stampa locale, “riferito alla costruzione di un parcheggio in prossimità dell’Oic”. “Il progetto di quest’opera - spiega - l’abbiamo affrontato proprio ieri sera (l’altro ieri per chi legge, ndr) durante la commissione consiliare. Io mi chiedo come sia possibile che venga annunciato dagli organi di stampa un progetto che deve ancora fare il suo corso burocratico. Deve passare ed essere approvato dal Consiglio comunale, che è previsto per la settimana prossima, devono poi passare i 60 giorni previsti per le eventuali osservazioni e quindi essere adottato definitivamente. Non sto contestando l’opera che verrà eseguita (siamo tutti d’accordo che sia utile) ma il modo di bypassare le varie fasi amministrative. Questo modo di operare - conclude con tono molto critico - promettendo opere a destra e a manca, prima ancora di essere discusse dagli organi competenti, mi sa tanto di campagna elettorale. Peccato che venga fatta con i soldi di tutti i cittadini. A cosa servono allora i consiglieri? Cosa andiamo a fare in Consiglio comunale se è già tutto deciso? Stiamo a casa e risparmiamo il gettone di presenza”.

Dal Municipio sventola il mega poster del 150°

Giovedì, Marzo 31st, 2011

Grande vittoria in Consiglio Comunale a Thiene.


Dopo l’inqualificabile comportamento del Sindaco e della maggioranza Leghista sulla gestione dei festeggiamenti per il 150° dell’unità d’Italia, grazie al PD e alle opposizioni, la Lega è costretta ad una forte retromarcia … la nostra Mozione passa con voto unanime dell’aula . 

 

 

Thiene, dopo una gestione da “pensiero unico”, torna ad essere una città normale.

 

Dal Giornale di Vicenza di giovedì 31 marzo

 

 Alla fine la gigantografia con il logo ufficiale dei festeggiamenti per il 150° dell’unità d’Italia è arrivata in sala consigliare. Un poster con le tre bandiere tricolore dei tre giubilei, 1911, 1961 e 2011 portato, e pagato, dai gruppi di opposizione. Non solo; i consiglieri di minoranza compatti dal Pd, al Pdl, all’Udc, hanno ottenuto anche l’approvazione all’unanimità della mozione che invita ad esporre la gigantografia con il logo sul balcone del municipio il prima possibile e fino alla fine dell’anno. «O si approva la mozione così come è oppure saremo costretti a lasciare l’aula», aveva intimato il capogruppo del Pd Bruno Binotto. In una sorta di braccio di ferro col sindaco.

«Se con la bandiera si intende ricordare il sacrificio di tanti uomini caduti in nome degli ideali non ci piove - aveva detto la Busetti - e sono disposta a collocarla all’interno del monumento ai caduti come punto di riferimento per chi ha dato la vita per l’Italia. Per me significa rispettare e onorare i caduti, di qualsiasi colore essi siano, per voi vuol dire festeggiare i 150 anni».

La proposta non è stata accettata dalla minoranza, ma da lì si è aperto lo spiraglio per il dibattito che ha portato alla condivisione finale.

«Lei non dovrebbe dimenticare che è sindaco di Thiene, -ha precisato il capogruppo del Pdl Luciano Gamba-; chi porta la fascia tricolore al petto ha precisi diritti e doveri istituzionali».


«Non abbiamo chiesto niente di costoso, solamente di appendere il logo dei festeggiamenti nel luogo della democrazia in città, ovvero in Municipio -ha sottolineato il consigliere del Pd Andrea Zorzan.
 «Non ci sono alternative all’unità d’Italia, -ha concluso Cimenti (Udc) - un immenso valore, che magari deve essere aggiornato, ma che non si discute».
Si è deciso così che il logo verrà esposto fuori dal Municipio fino al 25 aprile e poi all’ingresso.

 

CONSIGLIO. Approvato un piano di spesa di 17 milioni e mezzo di euro. Bilancio austero sempre di più: ma si salva il sociale

Giovedì, Marzo 31st, 2011

Dal Giornale di Vicenza di giovedì 31 marzo

Un bilancio di austerità e risparmio. Così sono state definite le previsioni di spesa per il 2011 del Comune di Thiene. Un bilancio fatto di tagli e sacrifici in diverse voci: dal trasporto scolastico, all’istruzione, dalla cultura alla viabilità, senza intaccare i servizi essenziali ai cittadini e senza aumentare imposte e tariffe.

Il piano di spesa, che si aggira sui 17 milioni e mezzo di euro. è stato approvato, con i soli voti della maggioranza, Pdl e Udc si sono astenuti ed il Pd ha votato contro.

«L’aspetto positivo del grande lavoro svolto da uffici e amministrazione - il commento dell’assessore al bilancio Filippo Busin - è stato quello di non pesare sui cittadini in un momento di difficoltà. Ha richiesto qualche sacrificio ma abbiamo mantenuto i servizi e non è stato toccato il fondo di spesa corrente per il sociale».

Se già nel 2009 e l’anno scorso si erano registrati dei sacrifici, stavolta si sono fatti i salti mortali per fare quadrare i conti, tenendo conto che dallo Stato sono arrivati 493 mila euro in meno (ovvero il 32% dell’Ici sulla prima casa).

Seppur riconoscendo il momento difficile, qualche perplessità è arrivata dalle fila della minoranza. «Sui numeri di quest’anno - commenta Alberto Samperi (Pdl) - c’è poco da dire: si può spendere pochissimo. Ci preoccupa di più quello che non si è visto in questi ultimi quattro anni».

«Questo doveva essere il bilancio dei fuochi d’artificio, della sintesi, l’ultimo di questa giunta –ha rincarato Camillo Cimenti (Udc)-, ed invece così non è. Anche davanti ad un momento difficile, l’amministrazione doveva cercare di risolvere quei tre, quattro problemi importanti per la città. Soprattutto nelle difficoltà si deve guardare avanti ed invece qui si vive alla giornata».

Perplessità anche per quanto riguarda le scelte dei tagli, seppur doverosi, che l’amministrazione ha deciso di fare.

«Manca un obiettivo strategico seppure nella difficoltà –ha ammesso il consigliere del Pd Andrea Zorzan-; mancano i tagli dove vorremmo noi, come ad esempio nella pubblicità e per quelle spese correnti dove si segue solo l’estetica».

 
 

Convocazione Consiglio Comunale

Domenica, Marzo 27th, 2011

Martedì 29 marzo alle ore 18:30

presso il Municipio di Thiene è convocato il Consiglio Comunale.

 

 

Si invitano le SS.LL. ad intervenire alla seduta del Consiglio Comunale che avrà luogo presso la Sala Consiliare del Palazzo municipale:

MARTEDI’ 29 MARZO 2011 ORE 18.30

per la trattazione del seguente ordine del giorno:

  1. Approvazione verbali sedute precedenti;
  2. Mozione presentata dai gruppi di opposizione avente per oggetto: “ Celebrazioni 150° Unità d’Italia”;
  3. Difensore Civico: relazione attività anno 2010;
  4. Art. 172 Decreto Legislativo n. 267/2000. Verifica sulla qualità e quantità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie, ai sensi delle Leggi 18.04.1962 n. 167, 22.10.1971 n. 865 e 5.08.1978 n. 457;
  5. Programma di riparto dei fondi a favore degli interventi per il culto per l’anno 2011, ai sensi della L.R.44/1987;
  6. Variante parziale al PRG ai sensi dell’art. 50, commi da 4, L.R. 61/1985 per modifica e semaforizzazione incrocio via Braglio via dell’aeroporto. Adozione;
  7. Bilancio di previsione esercizio 2011 – Bilancio pluriennale e Relazione previsione e programmatica 2011 -2013. Programma triennale opere pubbliche 2011 -2012 -2013 ed elenco annuale opere pubbliche 2011;
  8. Piano di lottizzazione “Tillius” controdeduzioni alla osservazione presentata e approvazione;
  9. Variante parziale al PRG ai sensi dell’art. 50, comma 4° lettera i) per adeguamento cartografico della superstrada pedemontana veneta a seguito approvazione progetto definitivo. Presa d’atto che non sono pervenute osservazioni e approvazione;

 

La discussione sarà vivace e accesa, viste le polemiche e i fatti delle ultime settimane, consiglio a tutti di partecipare; venite in Consiglio per vedere da vicino il “parlamentino” cittadino al lavoro !!!!

La mozione sui 150 anni d’unità d’Italia si svolgerà ad inizio seduta, non mancare! Una sala consigliare con un pubblico numeroso sarebbe un bel segnale per tutta la città.

 

 

Circonvallazione: Il Consiglio chiede di vedere Schneck

Venerdì, Gennaio 28th, 2011

Dal Giornale di Vicenza di venerdì 28 gennaio 2011

Si teme che la Provincia bocci definitivamente il raccordo nord

Il consiglio comunale di Thiene chiede un incontro urgente al presidente della Provincia Attilio Schneck per discutere del futuro della viabilità cittadina. Gli amministratori vogliono infatti capire quale sarà il futuro del raccordo nord con la bretella Thiene-Schio, infrastruttura indispensabile per il territorio ma la cui realizzazione è stata posticipata per l’ennesima volta.
«La preoccupazione dell’amministrazione tutta, delle categorie economiche e dei cittadini aumenta ogni qual volta l’obiettivo di realizzare quest’opera si allontana nel tempo- spiega il gruppo consigliare PD, promotore della mozione appena approva nell’ultima seduta- Per questo il consiglio comuanle chiede al presidente Schneck di rivedere il piano provinciale delle opere pubbliche, inserendo nuovamente nello stesso il raccordo viario con la variante alla 349 già progettato per la stesura del quale l’Amministrazione comunale ha già sostenuto i relativi costi ritenendo tale opera di interesse sovracomunale ed indispensabile per Thiene e per tutto l’Alto vicentino».

Una richiesta che potrebbe essere al più presto formulata direttamente al presidente Schneck, invitato dal Comune in un incontro con tutto il consiglio comunale e con le categorie economiche. «Sono soddisfatto che un tema sollevato dai banchi del PD sia stato condiviso e votato da tutto il Consiglio- commenta il consigliere Andrea Zorzan, che ha proposto la mozione- abbiamo messo al centro del dibattito un tema serio e fondamentale per Thiene e per tutti i cittadini. Speriamo ora che gli impegni del Presidente permettano di realizzare l’incontro in tempi brevi»

Sfida tra aureole. San Giovanni vince in Consiglio

Sabato, Novembre 27th, 2010

Dal Giornale di Vicenza di sabato 27 novembre

Ci sono voluti anni e una riunione dell’assemblea comunale per sentenziare che S. Gaetano non può essere il patrono.


Alla fine San Giovanni ce l’ha fatta a spodestare il suo “collega” Gaetano e a salire sul piedistallo del patrono ufficiale di Thiene.

La Giunta leghista ha infatti licenziato il patrono “clandestino”, promuovendo il 24 giugno, San Giovanni appunto, festività religiosa e civile. Un provvedimento a cui l’Amministrazione comunale stava lavorando già da qualche mese e che ha l’intento di fare chiarezza dopo anni di “clandestinità”, secondo il consigliere e storico Angelo Rossi, che ha esaminato i documenti storici, San Gaetano non avrebbe mai avuto le carte in regola per svolgere il compito di patrono cittadino, e di confusione, il fatto che la città avesse due patroni, uno al 24 giugno con festa e sagra, e l’altro il 7 agosto con chiusura delle scuole e “giornata pagata” per tutti i lavoratori, ha sempre suscitato un certo dibattito tra i cittadini. E così l’anno prossimo, San Giovanni tornerà ad essere l’unico e solo protettore della città“Era ormai giunto il momento di sistemare la questione, non per togliere valore ed importanza a San Gaetano, ma per unificare in un’unica ricorrenza, festività religiosa e civile- ha spiegato il sindaco Maria Rita Busetti durante il consiglio comunale di giovedì sera dove è stato trattato l’argomento- Abbiamo così sentito tutte le parrocchie di Thiene ed i sacerdoti, a loro volta, ne hanno discusso con i parrocchiani, riferendomi poi che l’individuazione di San Giovanni come patrono ufficiale è stata subito accolta con entusiasmo. D’altro canto, tra i due patroni è quello più conosciuto, amato, condiviso. Speriamo ora di riportare questa festa agli antichi fasti e di rinnovare la tradizione”.

Piena condivisione per l’identificazione di un unico patrono è arrivata anche dai banchi della minoranza, che si è dichiarata unanimemente favorevole alla decisione della Giunta.
“Non posso che ringraziarvi per questo atto- ha commentato il consigliere Angelo Rossi- Nulla contro San Gaetano, che rimane pur sempre patrono del Duomo, ma i documenti storici parlano chiaro: dal 1224 il patrono di Thiene è sempre stato San Giovanni”.
“E’ un buon provvedimento che mette finalmente ordine in questa vicenda dei due patroni- ha concluso Bruno Bigotto, capogruppo del Pd- Ora rimane da sistemare la questione delle giostre, che vedrei bene di ritorno al Bosco”.

PD: «Immobilismo causa incapacità di chi amministra»

Domenica, Novembre 14th, 2010

Dal Giornale di Vicenza di sabato 13 novembre

POLEMICA. Bocciata la mozione contro i tagli
Patto di stabilità non modificabile secondo la maggioranza leghista

All’ultimo consiglio comunale non è passata la mozione con cui il gruppo consiliare del PD impegnava la Giunta di farsi portavoce all’Anci Veneto del disagio dei comuni duramente colpiti dai tagli imposti dalle leggi finanziarie nazionali. Un documento ufficiale con cui i consiglieri thienesi Binotto, Zorzan e Marsetti chiedevano al parlamento di rivedere la struttura del patto di stabilità con l’obiettivo dell’introduzione del fattore “merito” individuando i comuni virtuosi e quelli spreconi, ma che non è stata condivisa dall’Amministrazione che ha deciso di votare contrario. 
«Non è possibile chiedere una modifica nazionale del patto di stabilità in quanto le esigenze differiscono da comune a comune- sono state le parole con cui l’assessore al bilancio Filippo Busin ha motivato la bocciatura della Giunta- Non è detto che una modifica che può andare bene a Thiene, sia altrettanto sentita e richiesta da altri comuni».

Delusione e rammarico espressi dal gruppo del Pd per la mancata opportunità per il comune di Thiene di far sentire la propria voce.
Bollando la bocciatura come un «gesto arrogante e incomprensibile», il PD incalza: «Da oggi il sindaco e la maggioranza non possono più dire che non si fanno opere, che non si sistemano le strade, che non si aggiustano i marciapiedi o che non si creano iniziative nuove a Thiene per colpa del patto di stabilità- conclude Zorzan- L’immobilisimo è colpa dell’incapacità di chi oggi la amministra e del centrodestra leghista che governa ovunque e non riesce ad approvare il federalismo fiscale».

Si anima il dibattito in Consiglio intervengono le opposizioni

Martedì, Novembre 2nd, 2010

Patto di stabilità e opere bloccate 
Giunta nel mirino.
Le minoranze accusano l’Amministrazione di usare la questione del blocco degli investimenti per nascondere una cattiva gestione delle risorse.
«Se a Thiene non si riescono a realizzare opere non è certo colpa dell’Europa». Il consigliere del Pd Andrea Zorzan non ci sta a far passare l’idea che sia l’Unione Europea, attraverso il patto di stabilità, a legare le mani al Comune di Thiene.
E Alberto Samperi, del Pdl, rincara: «Se questa Amministrazione avesse speso meglio nei primi due anni, invece di aumentare la spesa corrente, oggi avremmo avuto i soldi per realizzare le opere pubbliche».
Per le minoranze consigliari, dunque, non sarebbe tutta colpa del patto di stabilità se il programma delle opere pubbliche non va avanti.
«Il sindaco - spiega il consigliere Zorzan - attribuisce la paternità del patto all’Unione Europea, tentando di lanciare la palla in tribuna allontanando colpe e responsab! ilità attribuibili alla propria parte politica. È bene ricordare che l’Ue si limita ad indicare dei parametri, ma la materia è completamente in mano al Governo nazionale che è guidato da Lega e Pdl, partiti politici che hanno scelto di colpire e penalizzare l’ente più vicino al cittadino, ovvero il Comune. In Francia e Germania, entrambi guidati dal Centrodestra, non esiste un patto di stabilità come quello italiano e questo dimostra che ogni paese membro dell’Unione Europea ha autonomia di scelta e può adottare politiche economiche diverse. Per questo giovedì in consiglio il Pd presenterà una mozione da approvare e inviare al Governo per chiedere che venga rivista la modalità e l’applicazione del patto».
Il consigliere del Pdl Alberto Samperi auspica una revisione del patto di stabilità. «É anche vero che, per com’è concepito, e in attesa del federalismo, il patto non distingue tra Comuni virtuos! i e non - sottolinea -, ed è proprio questo il suo grande! limite. Noi ci stiamo attivando attraverso gli amministratori del Pdl e con la collaborazione del sottosegretario Alberto Giorgetti, per far valere una richiesta di revisione del patto che tenga conto della differenza tra i comuni».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere dell’Udc Camillo Cimenti, convinto che l’Amministrazione debba far pressione al Governo affinchè la situazione si sblocchi. «Nessuno - afferma - può negare che il patto di stabilità sia un cappio al collo e che la sua applicazione sia difficoltosa. Però questa situazione dipende da un Governo nazionale in cui la Lega è protagonista. L’Amministrazione deve dunque fare pressione affinghè venga introdotto un patto di stabilità diverso che consenta ai comuni con bilanci buoni di investire nelle opere.
Va però ammesso che il patto ha salvato più di qualche amministrazione. Ricordo che il Comune di Thiene, quando sforò il patto, ha dovuto! usare i 2 milioni 700 mila euro destinati al parcheggio interrato per pagare la spesa pubblica».

Passi una volta ma due è troppo! Questi Leghisti mentono sapendo di mentire.

Martedì, Ottobre 12th, 2010

Sulla cronaca cittadina del “Il Giornale di Vicenza” di oggi, 12 ottobre 2010, si riportano alcune dichiarazioni del Sindaco di Thiene, il quale lamenta l’impossibilità di realizzare le opere in programma a causa delle stringenti norme del “Patto di Stabilità”.

Vorrei però che su questo tema, cosi tecnico e delicato, non si creassero confusioni e soprattutto non si mentisse ai cittadini. Il Sindaco, ed è già la seconda volta, attribuisce la paternità del Patto all’Unione Europea, tentando in modo scomposto di “lanciare la palla in tribuna” allontanando colpe e responsabilità attribuibili alla propria parte politica. Questo atteggiamento non è più accettabile.
Mi sembra quindi corretto tentare di riportare ogni cosa al suo giusto piano di confronto.

 

L’Unione Europea si limita ad indicare dei parametri che ogni Stato membro è tenuto a rispettare.

I parametri in questione sono 2 e molto chiari:

  1. Il Deficit non deve superare il 3% rispetto al PIL.
  2. Il Debito non deve superare il 60% rispetto al PIL.

Le modalità con cui questi parametri si devono raggiungere o rispettare è materia dello Stato nazionale e del Governo momentaneamente in carica.
L’Unione Europea non mette in essere nessun Patto di stabilità.

 

La materia è completamente in mano al Governo nazionale, il quale decide di adottare provvedimenti idonei alle scelte di politica economica che persegue nel suo mandato. In Italia la strada intrapresa è stata quelle di colpire e penalizzare i Comuni. L’ente più vicino al cittadino ha subito la stretta maggiore e oggi le Municipalità sono nelle peggiori condizioni che la storia della Repubblica possa ricordare.

I servizi al cittadino sono tagliati o rincarati; i Sindaci di ogni colore sono in difficoltà con la stesura dei bilanci e i cittadini si vedono sottrarre: i trasporti, le mense, l’illuminazione, la pulizia delle strade, la cultura, le opere pubbliche e purtroppo l’elenco potrebbe continuare.

 

Va aggiunto poi che in Italia si raggiunge il “miracolo”!

Queste mosse messe in campo dal Governo, si dimostrano inutili perché dalla data d’insediamento del Governo Berlusconi i 2 parametri di riferimento sono balzati al 5% e al 120%, con un incremento percentuali notevole rispetto a come li aveva lasciati l’uscente governo di centrosinistra.

 

Ora da Thienese, Vicentino , Veneto, Italiano, non posso più accettare che la colpa sia sempre “del RE DI PRUSSIA”!
I 4 livelli Amministrativi e di Governo che ho citato, sono TUTTI guidati dalla LEGA NORD e dal PDL (eccezion fatta per Thiene).

Non posso più accettare, facendo passare in cavalleria il tentativo messo in atto dal Sindaco e dal suo partito, di scaricare ogni responsabilità su altri (in questo caso L’UE) sperando di far passere un messaggio sbagliato in città.

Chi è chiamato a Governare deve anche sapersi assumere l’onere delle decisioni e dei provvedimenti che approva. A Thiene non siamo disposti ad ascoltare favole o storielle. LEGA e PDL ci governano ed è il momento che si assumano delle responsabilità; governare non è solo presenziare ad inaugurazioni o rilasciare interviste! Governare significa decidere e accollarsi le conseguenze di ciò che si approva. Altrimenti uno è abilitato a pensare che la strategia di colpevolizzare sempre l’altro sia una mossa per porsi al riparo da eventuali critiche per un mandato amministrativo che ad oggi risulta povero di atti significativi per la nostra città.

In Francia e Germania (entrambi stati guidati dal Centrodestra) non esiste un patto di stabilità come quello italiano, questo dimostra che ogni Paese membro dell’UE ha autonomia di scelta e può adottare politiche economiche diverse per raggiungere i suddetti parametri. In Italia l’incapacità di governo e le scelte adottate portano a conseguenze ormai palesi per i cittadini e le imprese. Dico anche imprese perché non poter avviare opere e lavori pubblici, da parte dei Comuni, crea l’immobilismo e la stagnazione economica mettendo in crisi le piccole ditte del territorio; ditte che non concorrono ovviamente alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, ma che potrebbero benissimo asfaltare una via, creare una rotonda o rifare un marciapiede.

A loro, e ai cittadini, voglio ricordare che in sede Parlamentare ogni proposta, emendamento o ordine del giorno proposto dal Partito Democratico con l’obiettivo di allentare il Patto di stabilità dando quindi  “ossigeno” ai Comuni, è stato bocciato dalla maggioranza con i voti compatti di PDL e LEGA.

E allora diventa inaccettabile sentire lo stesso Partito (la Lega) che qui si lamenta, dando la colpa all’UE,  mentre sono proprio i loro parlamentari a colpirli direttamente.

 

Ora, siccome si fa presto ad accendere entusiasmi e a gridare “prima i Veneti”, vorrei che tutti fossimo concordi su 2 aspetti:

  • i Comuni non possono più permanere in questa situazione,
  • bisogna realmente introdurre elementi capaci di premiare i Comuni virtuosi (il famoso merito) e diventa necessario una modifica sostanziale del “Patto di Stabilità”.

Premetto, per evitare repliche future, che non vorrei mi si rispondesse con l’ormai disco rotto del “FEDERALISMO”; provvedimento importante ma che vedrà la luce tra alcuni anni, mentre oggi servono provvedimenti urgenti.

 

Per chiudere, come annunciato in Consiglio Comunale durante la discussione sulle alienazioni, nella prossima Seduta del Consiglio il Partito Democratico cittadino porterà in aula un Ordine del Giorno da approvare e da inoltrare al Governo.

Chiederemo di rivedere le modalità e l’applicazione del Patto, sperando di raccogliere il favore di tutti.

 

Andrea Zorzan

Consigliere Comunale PD Thiene

«Reinvestiamo i soldi dei parcometri»

Sabato, Ottobre 9th, 2010

Venerdì 08 Ottobre 2010, GdV Pagina 28

PROPOSTE. Il consigliere del Pd Andrea Zorzan chiede di utilizzare le somme raccolte per migliorare le aree di sosta.
«Reinvestiamo i soldi dei parcometri» Lanciata anche l’idea di differenziare le tariffe in base alla distanza dei parcheggi dal centro.
Assodato che l’aumento delle tariffe dei parcheggi blu del centro storico è oramai cosa fatta, perchè non utilizzare questi soldi per migliorare le aree di sosta di tutta Thiene? Il suggerimento arriva dal consigliere del PD Andrea Zorzan, che durante l’ultimo consiglio ha presentato un’interrogazione relativa al tanto discusso nuovo regolamento comunale delle aree di sosta del centro, che ha portato ad un aumento di tariffa e allo “stravolgimento” del parcheggio Divisione Acqui. 
«L’Amministrazione ha deciso di intervenire sui parcheggi del centro senza coinvolgere Ascom e comitato di quartiere- ha spiegato Andrea Zorzan durante l’ultimo consiglio- che avevano tutto il diritto di dire la loro su un provvedimento che li tocca da vicino. Ora, dato che il regolamento è già stato applicato, si potrebbe pensare di destinare i proventi derivanti dal ticket alla sistemazione delle aree di sosta cittadine che ne hanno la necessità. Inoltre, perchè non introdurre tariffe diverse a seconda della distanza dei parcheggi dal centro, come avviene a Schio». 
Un suggerimento, quest’ultimo, apprezzato dal sindaco Maria Rita Busetti che, tuttavia, ha sottolineato la sua difficoltà di attuazione «considerando il fatto che Thiene è una città compatta, dove il centro storico parte dalla stazione dei treni e arriva fino al quartiere di San Vincenzo». A.D.I.