Thiene. Busetti non incanta il Pd, Binotto: “Imu a teatro con Tosi? Campagna elettorale”. Marsetti: “Consiglio scavalcato”
Mercoledì, Febbraio 15th, 2012L’incontro pubblico al Teatro civico per spiegare insieme a Flavio Tosi cosa è l’Imu? “Sembrerebbe più una trovata elettorale che un’iniziativa amministrativa”, secondo il gruppo thienese del Pd. Una sorta di escamotage propagandistico che fa il paio con la tendenza della Giunta di Maria Rita Busetti a “isolarsi” rispetto alle altre municipalità dell’Alto Vicentino e a “snobbare” lo stesso Consiglio comunale. Ne sia prova - fa notare Gianpietro Marsetti - anche la notizia data in pasto ai giornali in merito alla “realizzazione di un parcheggio in prossimità dell’Opera Immacolata Concezione quando era appena partito l’iter legislativo in commissione”. “Il Consiglio comunale - fa eco il capogruppo, Bruno Binotto - è costantemente snobbato”.
L’evento più eclatante è sicuramente quello in programma il prossimo 20 febbraio al Teatro comunale. “Imu tassa ingiusta”, si intitola. “Un’iniziativa lodevole, segno di condivisione e democrazia”, secondo Binotto, ma anche “un po’ stridente, considerato come si è pensato di farla”. “Come giustificare - la sua domanda - la presenza del sindaco di Verona, casualmente anche lui leghista?”.
“Curioso - prosegue il capogruppo - e anche anomalo che per una simile iniziativa il primo cittadino occupi il Teatro comunale piuttosto che spazi più idonei. Tutto questo sa di campagna elettorale e non di iniziativa amministrativa”. Binotto e Marsetti hanno saputo dell’evento leggendo sui muri i manifesti che invitano la cittadinanza a partecipare: “Mentre tutti i sindaci del comprensorio si coalizzano e protestano uniformemente su questa tassa - contesta Marsetti - il nostro (probabilmente si sente diversa) fa campagna elettorale invitando un esponente leghista a teatro”. Lo stesso Binotto si chiede come mai questa sorta di “isolamento”: “Perché non unirsi -chiede ancora - ai sindaci vicentini che si sono coalizzati contro l’Imu e che affermano che non la applicheranno? Tra l’altro, abbiamo proprio vicino a noi esempi di Comuni, come Schio e altri, che si uniscono per creare delle economie mentre noi continuiamo a rimanere soli”. “Per dar voce a una preoccupazione - insiste - è meglio essere in tanti, meglio condividerla con i sindaci del territorio”.
Ultimo quesito da parte di Binotto: “Si tratta di un’iniziativa pagata dall’amministrazione o da qualcun altro? Se a pagare è il Comune, forse, la sede migliore sarebbe stata in commissione. Un’iniziativa del genere andava condivisa con il Consiglio”. Sebbene, all’assemblea, Busetti abbia in ogni caso concesso un piccolo antipasto: “Ci ha convocato per giovedì sera (domani, ndr), a commissioni allargate, per parlare dell’argomento, ma si poteva fare una seduta con tutta la cittadinanza”.
Il nodo della questione, secondo Marsetti, è proprio il disconoscimento del ruolo dell’assise da parte del primo cittadino. La prova arriverebbe da un articolo recente apparso sulla stampa locale, “riferito alla costruzione di un parcheggio in prossimità dell’Oic”. “Il progetto di quest’opera - spiega - l’abbiamo affrontato proprio ieri sera (l’altro ieri per chi legge, ndr) durante la commissione consiliare. Io mi chiedo come sia possibile che venga annunciato dagli organi di stampa un progetto che deve ancora fare il suo corso burocratico. Deve passare ed essere approvato dal Consiglio comunale, che è previsto per la settimana prossima, devono poi passare i 60 giorni previsti per le eventuali osservazioni e quindi essere adottato definitivamente. Non sto contestando l’opera che verrà eseguita (siamo tutti d’accordo che sia utile) ma il modo di bypassare le varie fasi amministrative. Questo modo di operare - conclude con tono molto critico - promettendo opere a destra e a manca, prima ancora di essere discusse dagli organi competenti, mi sa tanto di campagna elettorale. Peccato che venga fatta con i soldi di tutti i cittadini. A cosa servono allora i consiglieri? Cosa andiamo a fare in Consiglio comunale se è già tutto deciso? Stiamo a casa e risparmiamo il gettone di presenza”.



