Buona la prima…
10 novembre 2008, elezioni nella provincia autonoma di Trento. Vince il “nuovo” centro-sinistra di Lorenzo Dellai che è stato riconfermato alla presidenza: il Pd è il primo partito con il 20,7% seguito a ruota dall’Unione per il Trentino, una lista civica che tra l’altro comprendeva anche l’Udc, con il 18,2%. Dellai viene riconfermato con un sonoro 57% delle preferenze. Cocente sconfitta invece per la destra, visto che il PdL racimola l’11,33% , e per la Lega Nord , che presentava un suo candidato Sergio Divina, 14,2%.
Tutto questo cosa significa? Innanzi tutto che il progetto del bipartitismo in Italia è bello che lontano dal traguardo sperato. Anche se il test era in una regione tradizionalmente di centro-sinistra, il Trentino di De Gasperi, fondamentale è stata la costruzione di un’alleanza riformatrice che mette al centro il programma per i cittadini e il candidato, in questo caso Lorenzo Dellai. Ricordiamo che Dellai fu eletto nel 1990 sindaco di Trento con un’alleanza di centro-sinistra e nel 1998 fondò la lista Civica Margherita, un progetto che sarebbe poi stato portato avanti a livello nazionale con la nascita della Margherita - Democrazia è Libertà. Un grande innovatore e sperimentatore che questa volta ha varato un nuovo centro-sinistra, fondato sull’alleanza tra Pd e Udc.
Se son rose, fioriranno… .
Novembre 23rd, 2008 at 23:11
speriamo davvero che non lo siano e non fioriscano MAI.
In un partito riformista c’è ovviamente spazio per i cattolici (90% della popolazione), ma non potremo mai fare nulla finchè questi non smetteranno di autoproclamarsi tali come fazione politica. Il problema non è il politico che è cattolico, ma il cattolicesimo come posizione politica: nel PD non deve esserci spazio per chi spegne il cervello ad ogni proclama del vaticano, la libertà religiosa non può essere motivo di paralisi dei diritti civili.
In questa chiave credo che l’UDC, ammesso e non concesso che lo voglia fare, ha davvero tanto lavoro da svolgere prima di poter entrare in una coalizione riformista.
Al livello amministrativo capisco che le cose possano essere molto diverse.