Mi spiegate il PdL?
on. Silvio Berlusconi, attuale Presidente del Cosniglio dei Ministri, circa un anno fa così parlava: “La Cdl era una specie di ectoplasma. Non si poteva andare avanti con questi alleati che ci hanno fatto perdere le elezioni del 1996 e ci hanno condizionato mentre eravamo al governo“. Ecco come parlava il 22 novembre 2008 a Teramo “Forza Italia non l’ho liquidata ho solo cambiato nome“.
on. Gianfranco Fini, attuale Presidente della Camera dei Deputati, circa un anno fa così parlava: “Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quello che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi“. E continuava “Il nuovo partito di Berlusconi? Comportarsi come sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione“. Concludeva Fini “il Cavaliere ha fatto tutto da sé. Ha messo in piedi i Circoli della libertà con la Brambilla. Poi ha creato il Partito della libertà senza neanche avvertire i suoi amici di Forza Italia, quindi ha distrutto la Cdl. Conclusi i giochi, a regole scritte (alla stesura delle quali non siamo stati chiamati a partecipare) dovremmo bussare alla sua porta col cappello in mano e la cenere sulla testa? Non siamo postulanti.[…] Sono il presidente di An, non una pecora“.
on. Daniele Capezzone, attuale portavoce di Forza Italia, così parlava il 10 marzo 2006: “L’Italia non può permettersi altri cinque anni di governo di Silvio Berlusconi: non sarebbero “ecosostenibili“. […] Per non parlare di ciò che è accaduto sul terreno dei diritti civili, con un’autentica aggressione contro le libertà personali: contro il divorzio breve, contro l’aborto, contro i pacs, contro la fecondazione assistita e la libertà di ricerca scientifica, fino all’ultimo tentativo di sbattere in carcere i ragazzi per qualche spinello“.
sen. Lamberto Dini, eletto nelle liste PdL al Senato, così parlava il 14 marzo 2006: “Prodi nel suo faccia a faccia con Berlusconi farà valere le ragioni della serietà e della ragionevolezza. Berlusconi è un grande venditore, è un uomo mediatico, ma stasera ci saranno delle regole che non gli permetteranno di fare i suoi soliti soliloqui e monologhi. Lui vorrebbe parlare solo delle realizzazioni del suo governo, io invece potrei elencare i numerosi fallimenti. Prodi si considera meno fotogenico, ma è una persona che ha a cuore i problemi del Paese ed intende risolverli. Non gli ho mai sentito dire sciocchezze o cose non vere. Sono convinto che la gente apprezzerà la sua serietà. Nel duello con Diliberto, Berlusconi era convinto di stracciarlo dandogli del ‘comunista’, invece ha perso tre a zero“.
sen. Paolo Guzzanti, eletto nelle liste PdL al Senato, così ha detto il 2 novembre 2008: “È ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe”. E ancora “alcuni colleghi di centrodestra, tutte persone che ritengo perbene e mai sopra le righe, mi hanno riferito di aver letto le intercettazioni hard sulla Carfagna e il Cavaliere. […] Mi hanno parlato delle trascrizioni. Sono cose orripilanti, indegne di una democrazia. E sono in mano a un noto direttore di giornali. Nel Pdl è tutto in funzione del Capo. Sembra di stare in una democrazia orientale. Silvio è il nuovo Kim Il Sung“.
Ho solo riportato alcune dichiarazioni su esponenti più o meno importanti del cosidetto “Popolo delle Libertà”, cartello politico nato più di un anno fa. Non ci sono forse parole per descrivere tutto questo, alla luce del lavoro che, dal 14 ottobre 2007 in poi, noi del Partito Democratico abbiamo fatto per far nascere e radicare una grande forza politica di centro-sinistra. Ricordatevi che il castello di sabbia alla fine crolla.
Dicembre 1st, 2008 at 01:24
Il Pdl è un ectoplasma a cavallo tra la monarchia ed il pensiero anarchico frainteso (ogniuno dice quel che gli pare, poi uno decide e mette tutto a posto). Non mi ricordo chi lo avesse detto, ma “dove s’impantana l’eccesso di discussione della sinistra, lì arriva il decisionismo di destra”. Siamo a questo punto mi sa.
PS:ottimo articolo